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Timidezza

La timidezza è facilmente individuabile perché le principali manifestazioni, attivate dal sistema nervoso periferico, sono: rossore in viso, battito cardiaco accelerato, sudorazione, tremore, bocca asciutta, mal di stomaco nausea, ansia.
Inoltre, spesso, a livello comportamentale, la persona timida:

  • cerca di evitare il contatto visivo durante uno scambio verbale;
  • presenta una certa rigidità nella forma del comportamento sociale che si manifesta con comportamenti molto formali, che seguono l’etichetta;
  • adotta un controllo rigido delle proprie reazioni emotive;
  • ha riluttanza a dialogare, proprio perché teme di sentirsi al centro dell’attenzione;
  • ha la netta convinzione che i contenuti dei suoi discorsi siano poco interessanti.

Tutto questo lo conduce ad avere scarne relazioni sociali , poiché qualsiasi situazione esterna che lo faccia sentire al centro dell’attenzione, viene evitata

Quindi per timidezza si intende un insieme di nervosismo e di preoccupazione che si manifesta nel contesto delle relazioni interpersonali.

Conseguenze della timidezza

La timidezza può manifestarsi con diverse intensità provocando una gamma di conseguenze che va dalla ritrosia nelle situazioni di esposizione, fino a dei comportamenti di evitamentoinibizione e isolamento in grado di condizionare gravemente lo svolgersi della vita quotidiana.

La timidezza è legata all’osservazione da parte degli “altri”, l’esposizione al giudizio, ed è influenzata dal livello della propria autostima.
L’autostima, a sua volta, è influenzata dalla timidezza, perciò capita spesso che si generi un circolo vizioso per cui una bassa autostima causa timidezza, la quale va ad alimentare la bassa autostima e così via, fino a che la semplice timidezza non si trasforma in un disturbo più serio come la fobia sociale.

La psicoterapia per una timidezza eccessiva riposa sulla solidificazione o sulla costruzione di una autostima adeguata, lavoro terapeutico che richiede un “viaggio” nella memoria, all’epoca in cui abbiamo imparato a valutarci in modo errato.

Cosa è possibile fare per migliorare l’autostima

Un percorso terapeutico aiuta la persona a:

  • Modificare lo stile di attribuzione sviluppando una visione più oggettiva e realistica della situazione in modo da evitare di addossare tutta la colpa di un insuccesso alla propria incapacità quando possono aver influito cause indipendenti da sé (difficoltà oggettive, circostanze sfavorevoli ecc.) e, nel caso si dovessero attribuire i propri fallimenti a cause interne, non considerarle come stabili (stupidità, incapacità ecc.), ma come transitorie (stanchezza, indisposizione ecc.)
  • Ridimensionare la portata di un insuccesso. Un fallimento non è la prova del proprio scarso valore. La persona con una sana autostima ha consapevolezza dei propri limiti, ma anche dei propri punti di forza, non si scoraggia e soprattutto non mette in discussione il suo valore per un obiettivo mancato.
  • Modificare il dialogo interno in modo da contrastare la tendenza a pensare a sé stessi in termini autosvalutanti.
  • Imparare a conoscersi meglio, arrivando ad una visione più obiettiva delle proprie potenzialità, focalizzando l’attenzione non solo sugli aspetti negativi, ma soprattutto su quelli positivi.
  • Modificare le proprie ambizioni, rivedere i propri ideali e le proprie aspirazioni. Gli obiettivi da perseguire devono risultare stimolanti, ma non eccessivi, calibrati sulle proprie capacità reali. Spesso chi ha una bassa autostima si pone mete irraggiungibili per poter poi giustificare il mancato raggiungimento delle stesse con la motivazione che si tratta di obiettivi impossibili da raggiungere. La persona con una sana autostima non si sente perfetta, ma si rapporta a se stessa in modo realistico e positivo. Si impegna per migliorare i punti deboli e valorizza i punti di forza.
  • Sviluppare abilità di comunicazione assertiva, presupposto essenziale per costruire relazioni interpersonali soddisfacenti.
  • Sviluppare abilità di problem solving

Perchè è importante avere una sana autostima?

Con una sana autostima si è molto più inclini e aperti a creare relazioni nutrienti e costruttive, infatti, avendo rispetto e amore nei confronti di se stessi, si è più inclini a trattare gli altri con rispetto e amore e si ha meno bisogno di erigere barriere difensive, poiché l’altro non è considerato una minaccia alla propria integrità.

 La persona con una buona autostima si valuta in modo positivo e:

  • Affronta i compiti e le persone con fiducia aspettandosi di essere ben accolta e di avere successo.
  • Attua prestazioni al massimo delle proprie possibilità e consegue più spesso successi scolastici e  professionali
  • Anche se percepisce carenze o difetti, non è ipercritica, conosce i suoi punti di forza e li valorizza
  • Anche se soddisfatta di sé, può desiderare di essere diversa e spesso si impegna per migliorarsi, tuttavia in caso di insuccesso è pronta a “perdonarsi”
  • E’ caratterizzata da un funzionamento personale più felice e più efficace
  • Raggiunge un buon adattamento socio-emozionale
  • Conosce profondamente se stessa

La persona con una bassa autostima non è contenta di sé e:

  • Affronta i compiti e le persone con molta insicurezza, aspettandosi eventi negativi. Un tale atteggiamento determina apprensione e spesso finisce per agire come una profezia che si auto avvera determinando un circolo vizioso: bassa autostima → basso rendimento → bassa autostima.
  • Può esibire una falsa sicurezza nel tentativo di compensare le proprie carenze e apparire all’altezza.
  • Può ritirarsi in se stessa, timorosa del contatto con gli altri perché teme di essere rifiutata. Ha la tendenza a focalizzarsi sugli insuccessi, sui difetti e sulle opportunità mancate alimentando uno stato di disagio e sofferenza.
  • Ha la tendenza a focalizzarsi sugli insuccessi, sui difetti e sulle opportunità mancate alimentando uno stato di disagio e sofferenza.

Conseguenze  e origini di una bassa autostima

Mentre la sana autostima aiuta a consolidare i punti di forza e a sviluppare i punti deboli, favorisce la crescita e il benessere psicologico della persona, uno scarso apprezzamento di sé è una condizione presente in molti stati di disagio psicologico: ansia, insicurezza, paura dell’intimità,  disfunzioni sessuali, disturbi del comportamento alimentare, scarso rendimento scolastico, dipendenze, depressione, maltrattamento di bambini, suicidio. La persona con scarsa autostima inoltre, spesso ritiene di non meritare riconoscimenti, attenzioni e benessere e non è in grado di riconoscere che il diritto di cercare la felicità è intrinseco all’esistenza stessa.
Le opinioni delle persone su se stesse riflettono il modo in cui sono state trattate dall’ambiente sociale. Le etichette e i giudizi degli altri giocano un ruolo significativo nella determinazione dell’autostima: gli individui arrivano a percepirsi e valutarsi allo stesso modo in cui sono stati percepiti e valutati dagli altri,in particolare dalle figure di riferimento.

 L’autostima deriva dunque, oltre che dai successi conseguiti, dall’amore e dalle attenzioni ricevute in famiglia, dalle aspirazione e dai progetti che i genitori proiettano sul proprio figlio e dalle esperienze scolastiche.

L’AQUILA CHE VISSE E MORI’ COME UN POLLO

“Un uomo trovò un uovo d’aquila e lo mise nel nido di una chioccia. L’uovo si schiuse contemporaneamente a quelle della covata, l’aquilotto crebbe insieme ai pulcini. Per tutta la vita l’aquila fece quello che facevano i polli del cortile, pensando di essere una di loro. Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimetro. Trascorsero gli anni e l’aquila divenne molto vecchia. Un giorno vide sopra di sé, nel cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d’aria, muovendo appena le robuste ali dorate. La vecchia aquila alzò lo sguardo, stupita: “Chi è quello?” chiese. “E’ l’aquila, re degli uccelli, rispose il suo vicino. “Appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra, perché siamo polli. E così l’aquila visse e morì come un pollo, perché pensava di essere tale”.

A. De Mello

Autostima

Corso  sull’ Autostima

 Lo Studio Lopane, oltre a percorsi individuali, organizza a Bari ,corsi e seminari di Autostima volti ad incrementare il proprio senso di autoefficacia e migliorare il rapporto con se stessi, gli altri, e il mondo.

 Argomenti trattati nel corso

    • Percezione del quotidiano: costruzione ed interpretazione della realtà
    • Riconoscimento ed espressione delle emozioni
    • Riconoscimento ed espressione dei bisogni
    • Affermarsi ed imparare  A DIRE DI NO
    • ESSERE ASSERTIVI nelle Relazioni
    • Scoperta ed accettazione di sé

Obiettivi del corso

  • LIBERARSI dalle trappole della mente, acquisendo nuovi e diversi punti di vista da applicare al quotidiano
  • Imparare a distinguere le emozioni: viverle, esprimerle e gestirle
  • Fare e sentire: imparare a riconoscere i bisogni che determinano le nostre emozioni ed i nostri comportamenti
  • Scoprire ed aumentare le potenzialità individuali oltre ad apprendere nuove abilità sociali
  • Educare al “MI VOGLIO BENE ”

Durata del corso

Il corso è costituito da 8  incontri a cadenza settimanale  della durata di un’ora e trenta minuti.

Modalità di partecipazione al corso

Verrà effettuato un colloquio conoscitivo per valutare l’effettiva corrispondenza tra le necessità espresse dalla persona e gli argomenti trattati durante il corso.

IN PIU’… GRATUITAMENTE AVRA’ A DISPOSIZIONE:

  • Tutte le esercitazioni, dispense di approfondimento  e slide dei contenuti trattati
  • Bibliografia commentata per aiutarti a scegliere i libri di approfondimento secondo la tua esigenza.
Per informazioni e costi contattare

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Per approfondire l’argomento puoi cliccare di seguito:

Che cos’è l’autostima?

Come influenza la nostra vita?

Quali sono gli effetti di una bassa autostima?

Perché è importante avere una sana autostima?