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Come lavoro

Come lavoro

Il mio obiettivo è aiutare le persone a costruire e rinforzare il loro stato di benessere, potenziandone la sicurezza e facendo crescere il livello di soddisfazione rispetto alla loro vita.

Dopo un primo contatto telefonico, verrà concordato l’appuntamento per un colloquio presso lo Studio.

Il primo incontro è finalizzato a conoscerci, ad approfondire i problemi per i quali vi siete rivolti a me e a capire insieme quale tipologia di intervento sarà più efficace per il problema presentato.

Nel lavoro insieme pongo estrema cura a:

  • l’assenza del giudizio
  • la condivisione delle ipotesi e delle metodologie di lavoro
  • la condivisione di obiettivi realistici e concreti per affrontare il problema
  • una tempistica approssimativa

Seguirà una fase di valutazione al termine della quale cercherò di formulare una risposta alle problematiche sottoposte e di proporre la modalità di intervento più adatta alla situazione.

Intraprenderemo, quindi, insieme un percorso terapeutico volto alla risoluzione della situazione di disagio.

Psicoterapia integrata

Propongo l’integrazione di tre modelli psicoterapeutici per far sì che il trattamento sia più efficace possibile e si adatti alle esigenze di ciascuno:

  • L’approccio sistemico relazionale che permette di entrare sul livello di significato del sintomo e contestualizzare il disagio della persona all’interno della rete di relazioni in cui è immersa. Per un approfondimento clicca qui.
  • La psicoterapia costruttivista che pone l’accento sulla persona, concepita come attivamente impegnata a dare senso alle proprie esperienze di vita e ad accrescere le proprie possibilità di movimento e di scelta. Per un approfondimento clicca qui.
  • La terapia EMDR  è una tecnica di comprovata efficacia che facilita l’accesso e l’elaborazione di ricordi traumatici per poi portarli ad una risoluzione adattiva, che si traduce nel fatto che il ricordo non causa più sensazioni di angoscia, paura, tristezza o rabbia.  C’è quindi un sollievo delle sensazioni nei confronti del ricordo dell’evento traumatico. Per un approfondimento clicca qui.

La classificazione e l’inquadramento dei disturbi psicologici non è una priorità  nè per il modello sistemico – relazionale nè per il modello costruttivista che utilizzo nella mia pratica professionale. Questi orientamenti teorici preferiscono concentrarsi sulla persona nella sua globalità e unicità, piuttosto che su un’etichetta diagnostica.